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GLI ARAZZI DI AUBUSSON /3: “Le Sale di Manwë – Taniquetil”

di Sara Conte


Il Taniquetil ad Aubusson

Il ciclo di arazzi d’iconografia tolkieniana di manifattura francese custodisce un’opera particolarmente preziosa e di elevato interesse. L’opera fa parte del progetto “Aubusson tisse Tolkien” della Cité internationale de la tapisserie di Aubusson in accordo con la Tolkien Estate che prevede la creazione di tredici arazzi e un tappeto basati sulle opere illustrative originali dello scrittore.

L’arazzo in questione, Halls of Manwë – Taniquetil, è stato presentato il 5 ottobre 2018 in seguito al lungo lavoro degli Ateliers Pinton di Felletin. Un lavoro straordinario e di particolare complessità che ha impegnato i tessitori e le tessitrici Olivier Baude, Christian Ceulemans, Cristelle Chaises e Isabelle Gautier, per cinque mesi nell’intessitura di milioni di fili sapientemente tinti in precedenza. La rappresentazione delle varie tonalità è infatti incredibile, soprattutto nella realizzazione dell’acqua e della roccia. Queste nel dipinto originale sono composte di luci ed ombre, perfettamente riproposte attraverso le trame colorate dell’opera francese. L’originale raffigurazione del Taniquetil sul quale l’arazzo si basa è un acquerello di Tolkien del 1927-28 pubblicato per la prima volta nel Tolkien Calendar del 1974. Si tratta della montagna più alta di Arda, presentataci nel Silmarillion, che appartiene alla catena montuosa dei Pelóri in Aman, continente che prende anche il nome di Valinor (terra dei Valar).

L’arazzo di Aubusson Halls of Manwë – Taniquetil

(segue a p. 2)

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